Matrimonio Shabby Chic: che cos'è - Giovanna Prosapio
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Matrimonio Shabby Chic: che cos’è

shabby chic

Matrimonio Shabby Chic: che cos’è

Come potrei non parlare di matrimonio Shabby Chic? Spesso mi capita di riflettere sul suo significato simbolico e sul risvolto emotivo che ha per gli sposi e gli invitati.

Uno stile che più d’ogni altro gode di incredibile successo, e entusiasma uomini e donne, anziani e bambini.
È un dato di fatto che l’atmosfera antica che ne scaturisce rimanda a cose semplici e preziose come un focolaio di tempi andati, in cui i veri valori avevano ancora grande importanza, ed il senso estetico era legato a doppio filo con il calore e l’accoglienza.
L’ arredamento “logoro” o “consumato” diventa chic, quando nel 1980 la rivista The World of Interiors unisce la parola “Shabby” (consumato, invecchiato…) con “Chic”, per definire questo stile rassicurante ed elegante, che nel mondo wedding è ormai un must indiscusso.

Tutti i dettagli vengono così reinterpretati per creare un evento nuziale in cui regni un’ armonia di forme, colori, luci e profumi. In sostanza un matrimonio Shabby Chic fatto bene è letteralmente splendido.

Negli anni la filosofia shubby è rimasta sostanzialmente invariata, con tanto fai da te, recupero creativo, e un taglio retrò molto romantico.

Lo Shabby, come ogni stile, ha dictat ben precisi anche in fatto di colore, e fra le diverse nuance concesse il total white primeggia con ostentata bellezza.

L’abito da sposa, le scarpe ed il velo accompagnate dal bouquet candido di peonie, mughetti e calla. Sedie, coprisedie, tovaglie, piatti, centritavola e gli addobbi di sala, così come i vecchi bauli e le valige della nonna all’ingresso di una masseria o una villa ottocentesca. L’atmosfera diventa magica, il tempo si ferma e tutto sembra restituire ai presenti un senso di tranquillità dimenticato.

Molto bello anche il rosa pastello, che rappresenta l’amore delicato e segue il total white fra i colori più richiesti.
Per quanto stravagante possa essere la sposa, è consigliabile di smorzare le nuance, quindi nulla di forte o acceso, ma tinte tenui, dolci ed evocative. Le damine, le testimoni, e le girl flower sono bellissime in rosa, così come gli addobbi floreali, i tableau mariage e le bomboniere.

Apprezzatissima ma un po’ più country è invece la scelta del beige, dell’ avorio, tortora, corda e qualsiasi altro colore rimandi alle terre.
Lunghe tavolate fra balle di paglia, scale appoggiate alle pareti, botti e lumini preferibilmente immersi in una location campestre come una fattoria, un casale o un agriturismo. Anche solo immaginando di essere immersa in questa atmosfera da sogno cresce in me una forte emozione e mi lascio andare a questo sentimentalismo, ma quando ogni cosa è al suo posto in un matrimonio Shabby, io m’incanto come una bambina.

Lo Shabby Chic non rappresenta semplicemente uno stile decorativo ma uno stile di vita; il forte legame con il passato si unisce all’auspicio di un matrimonio duraturo, che resiste al passare del tempo e acquista fascino e bellezza attreverso i segni rimasti, la trasformazione e il riutilizzo. Tutti i valori che caratterizzano questa “moda” sono purtroppo in via d’estinzione, ed è proprio nel riscoprirli e rivalutarli che troviamo attraente la filosofia shabby.

Il vecchio non esiste più, e tutto ciò che credevamo fosse “passato” è oggi ancora più bello ed emozionante.

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